
Vorrei sapere cos'è l'omosessualità, da cos'è provocata e se c'è una spiegazione scientifica?
Non è semplice cercare di definire in modo esauriente cosa sia
l'omosessualità, perché qualsiasi parola usata sembra essere riduttiva. Innanzitutto tengo a precisare che l'omosessualità non è una malattia, ma è un fenomeno presente da sempre nella storia dell'uomo. Per definirlo con parole semplici "è l'inclinazione dell'interesse sessuale verso individui appartenenti al proprio sesso". L'omosessuale è quindi una persona che prova
sentimenti ed attrazione sessuale prevalentemente o esclusivamente per
membri dello stesso sesso, con i quali attua comportamenti sessuali.
C'è da dire che spesso l'interesse per l'eziologia (cioè la ricerca delle
cause) dell'omosessualità è stato motivato dal bisogno di individuare
modalità di cura tendenti a ripristinare una sessualità "normale" e
riproduttiva. Così nel corso degli ultimi cent'anni la scienza si è impegnata nella ricerca delle possibili cause dell'omosessualità o nel tentativo di stabilire delle costanti fisiche o psichiche delle persone omosessuali, producendo molte ipotesi.
E' necessario però distinguere le Teorie Psicoanalitiche da quelle Biologiche.
La maggior parte delle prime sostengono che l'omosessualità adulta sia psicopatologica e assegnano pesi diversi alle determinanti costituzionali e di esperienza. Tutti concordano che le determinanti esperienziali siano radicate principalmente nell'infanzia e connesse principalmente alla famiglia. Le teorie che non accettano la presenza di una psicopatologia ritengono che l'omosessualità sia invece un tipo di
espressione di una sessualità polimorfa (cioè che ha o può assumere forme
diverse), che appare come patologia soltanto in quelle culture che la
ritengono tale.
Parlando invece delle Teorie Biologiche, va detto che l'omosessualità è stata per molti anni considerata una manifestazione di uno squilibrio endocrino ed i lavori dei ricercatori tendevano a provare che la base del comportamento omosessuale fosse da rinvenirsi nelle proporzioni anormali del rapporto di androgeni/estrogeni (cioè gli ormoni maschili e femminili). Si è per esempio tentato di somministrare testosterone (ormone maschile) ad omosessuali, ma senza ottenere i risultati sperati. Da oltre vent'anni la ricerca delle radici biologiche dell'orientamento sessuale segue due grandi vie: la prima si basa su osservazioni di differenze anatomiche tra il
cervello di eterosessuali e quello di omosessuali, mentre la seconda studia
la ricorrenza familiare dell'omosessualità (cioè la tendenza ad un
raggruppamento familiare dei casi di omosessualità). Ma ancora oggi gli
studi continuano perché nessuna delle teorie formulate finora ha raggiunto
la dignità della certa dimostrazione scientifica ed i risultati della
ricerca genetica (che intende dimostrare come l'omosessualità sia un
carattere ereditabile) non chiariscono né cosa venga ereditato né come
questo possa influire sull'orientamento sessuale.
Non so se le informazioni riportate possano essere sufficienti, ma per
qualsiasi altra informazione o chiarimento si può sempre rivolgere ad un
esperto del Consultorio della sua città.
A presto,
Federica Bosi
PSICOLOGA Tirocinante
Consultorio Giovani Lugo
29 ottobre 2003
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